Benvenuto su animajazz.eu.
AnimaJazz è un “contenitore di programmi radiofonici” specifici di musica Jazz & Blues, ideati e curati da Bruno Pollacci.: “ANIMAJAZZ”: dedicato al Jazz strumentale e vocale italiano ed internazionale; “BLUES FIRES”: dedicato al Blues italiano ed internazionale; “DUBIDUBIDU': FESTIVAL RADIOFONICO DELLE VOCI JAZZ ITALIANE”. All'interno dei programmi trovano spazio tutte le poliedriche “anime“ del Jazz e del Blues, da quella tradizionale a quelle contemporane, d'avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni“, siano esse provenienti dal “Rock“, dall'“Etnica“, dal “Pop” o dalla “Classica“. Pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, gli intenti dei programmi sono inoltre quelli di porsi come punto di riferimento per la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica e web della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live“. Il sito di AnimaJazz, si affianca alle trasmissioni come ulteriore “cassa di risonanza“, per avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della MUSICA JAZZ QUALE ALTA FORMA D'ARTE E DI COMUNICAZIONE. Animajazz è ascoltabile anche via WEB collegandosi negli orari di programmazione a questo sito ed a www.puntoradio.fm.

La puntata n° 629 di “ANIMAJAZZ”, ideata e condotta da BRUNO POLLACCI, in onda GIOVEDI 30 Ottobre alle 20 su PUNTORADIO, anche in immediato podcast su http://animajazz.eu ed in streaming su www.puntoradio.fm si aprirà con il conosciutissimo ed originale clarinettista LOUIS SCLAVIS (nella foto in alto a sinistra) che con Gilles Coronado, g, Benjamin Moussay, p e Keyvan Chemirami, pc ci presenterà una sua intensa composizione dal sapore mediorentale intitolata “Dust And Dogs” tratta dal suo ultimo CD intitolato “Silk And Salt Melodies” pubblicato dalla “ECM”. Passeremo ad uno dei più prestigiosi sassofonisti italiani: CLAUDIO FASOLI (nella foto in alto a destra) che insieme a Michele Calgaro, g, Lorenzo Calgaro, b, e Gianni Bertoncini, d, ci farà ascoltare una sua composizione originale intitolata "Kew Gardens" tratta dal CD “London Tube”, pubblicato da “Abeat For Jazz”. Eccoci quindi al batterista e compositore WALLY SCHNALLE (nella 2a foto a sinistra) che insieme al bravissimo chitarrista Hristo Vitchev ed a Joe Costantini, , e Frank Martin, dal nuovo CD “Idiot Fish” ci farà ascoltare una sua interessante composizione originale intitolata “Erroneous”. Continueremo con il bravo chitarrista e compositore italiano LUIGI MASCIARI (nella 2a foto a destra) che in Sextet con Enrico Zanisi, p, Daniele mencarelli, b, Alessandro Paternesi, d, Emiliano Di Meo, sa, e special guest Francesco Bearzatti al sax, ci farà ascoltare una sua composizione originale intitolata “Blue Noise” e tratta dal nuovo CD “Noise In The Box” pubblicato dalla “Tosky Records”. Eccoci quindi alla cantante americana JANET LAWSON (nella 3a foto a sinistra) che in quintet con Roger Rosenberg, sax, Bill O’Connell, p, Jimmy Madison, d e Ratzo Harris, b, ci proporrà una sua particolare interpretazione di “It Ain’t Necessarily So", tratta dal CD "The Janet Lawson Quintet". Passeremo quindi al sensibile e bravo vibrafonista e compositore italiano MARCO PACASSONI che insieme a Enzo Bocciero, p, Lorenzo De Angeli, b, Matteo Pantaleoni, d e special guest Michael Camilo, p, ci proporrà una sua composizione originale intitolata “Memory Tricks”, tratta dal suo ultimo CD "Happiness" (nella 3a foto a destra) pubblicato dall’ “Alfa Music". Chiuderemo quindi la serata con il valido PARKER ABBOTT Trio (Teri Parker, key, Simeon Abbott, key, Mark Segger, d, che dal CD "The Wayfinders" (nella 4a foto a sinistra) ci farà ascoltare il pezzo che dà il titolo all’album. Ricordiamo che "ANIMAJAZZ" si può ascoltare GIOVEDI in straming su www.puntoradio.fm ed in immediato podcast su http://animajazz.eu e potrà essere immediatamente effettuato il "DOWNLOAD" della puntata, gratuitamente, dal sito di "ANIMAJAZZ", nll'area "podcasts". Buon ascolto. "ANIMAJAZZ"in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa. http://accademiadartedipisa.jimdo.com
27
ott
animajazz::animajazz
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Ancora una volta il prestigioso contrabbassista e compositore Giovanni Tommaso ha chiuso il Festival “Lucca Jazz Donna” non solo “non sbagliando un colpo”, ma sorprendendo per le stimolanti e coraggiose particolarità proposte. Quest'anno Tommaso ha presentato sul palco del Teatro San Girolamo il "New Generation" Original Project con Nastja Nina alla voce ed al pianoforte, Sade Mangiaracina al pianoforte, Anais Drago al violino, e Nicola Angelucci alla batteria. Nicola Angelucci è uno dei più bravi batteristi italiani della (ex)giovane generazione; musicista che ha da anni ha anche un rapporto di felici partecipazioni al Lucca Jazz Donna come membro di diverse formazioni, e, tra l'altro, membro dell'ottimo “Consonanti Quartet” costituito proprio da Giovanni Tommaso, (e del quale fanno parte anche straordinari performers quali Mattia Cigalini al sax ed Enrico Zanisi al pianoforte) che ha dato vita all'ultimo bellissimo CD del Maestro lucchese: "Conversation With My Soul", pubblicato da “Parco Della Musica Records”. Angelucci ha sostenuto con la consueta sicurezza la sezione ritmica, affiancando con precisione e grande attenzione il Maestro al contrabbasso, ma offrendo anche performances solistiche di gran pregio, vivace energia e stimolante creatività improvvisativa. Shade Mangiaracina si è manifestata come pianista dalla grande energia, dal piglio sicuro e dal tocco pianistico straordinariamente vivace, capace di dar vita ad assoli fantasiosi, ma anche di accompagnare e sottolineare con estrema sensibilità i momenti più poetici, delicati e “sospesi” del progetto. Una coinvolgente e preparata pianista che meriterebbe molta più attenzione solistica nel panorama delle manifestazioni festivaliere almeno di respiro nazionale. E veniamo alle artiste che non conoscevamo e che ci hanno favorevolmente impressionato. Partiamo dalla brava violinista Anais Drago, che pur avendo comunque, indipendentemente dalla giovane età, già un ricco e variegato bagaglio di esperienze musicali che vanno dalla tosta e coraggiosa esperienza della “musica di strada” ai “viaggi indagatori” nella musica folk irlandese, in questi anni si stà concentrando sulla sua preparazione specifica in ambito Jazz (...seminari a Siena Jazz e borsa di studio per il Berkelee College of Music di Boston...!!!) e si è presentata al “Lucca Jazz Donna” con una varietà espressiva ed un'ampiezza di performances sonore da “consumata star”. La Drago accarezza, gratta, pizzica e frusta il suo violino come una indiavolata amazzone conduce il suo cavallo con la criniera al vento in una corsa inebriante tra i profumi di boschi, imprevedibili sentieri di montagna e morbide colline dalle sinuose e dolci forme. Una violinista di gran pregio che riesce ad offrire il valore aggiunto della sensibilità e dell'umiltà, perchè la Drago si esprime e si armonizza al percorso del progetto prima di tutto “ascoltando ed ascoltandosi” ed offrendo in tempo reale il massimo del suo magistrale contributo d'ensemble e solistico. Una violinista già in possesso di così tanta tecnica da permettersi anche qualche prezioso virtuosismo strappapplausi, comunque mai vissuto con la superficialità dell'esibizionismo fine a se stesso, ma sempre “giustificato” dal contesto espressivo del pezzo e dell'intensità comunicativa del momento. Ed eccoci alla giovanissima Nastja Nina, che ci ha regalato interpretazioni davvero intense e partecipate di arie estrapolate dalla tradizione della musica popolare russa, arrangiata con sapiente rispetto, pur in un contesto delicatamente e discretamente Jazz. Una performer atipica, originale, che ha già in sé la “varietà dei colori” dell'espressività, e l'accativante fisicità di una “protagonista della scena”, ma anche in questo caso, non una fisicità “recitata, costruita a tavolino”, ma spontanea e naturale manifestazione della partecipazione interiore a ciò che stà cantando, a ciò che stà esprimendo. Anche in questo caso un'interprete sensibile, già ben impostata tecnicamente, capace di esprimere l'estro dell'improvvisazione, e di coinvolgere con le sue modulazioni vocali, che non sono solo “figlie” di equilibri architettonici tra diaframma e corde vocali, ma anche del cuore e della “pancia”, sempre presenti in ogni performance. Giovanni Tommaso ha confermato le sue poliedriche doti di contrabbassista d'eccezione, garantendo non solo un perfetto supporto ritmico a tutto il progetto, ma esibendosi anche in performances solistiche pizzicate e con l'archetto da grande performer dal calibro internazionale , il quale è da sempre. Simpatico presentatore e giocoso compagno/organizzatore di progetto, ha saputo trasformare dialoghi interni all'ensemble in pubbliche simpatiche “gags”, ed a lui, ancora una volta, il ringraziamento per aver “scoperto” ed offerto al “Lucca Jazz Donna” giovani musicisti dall'evidente talento e dalla grande sensibilità. E la serata ha offerto anche momenti di originale approccio ad alcuni storici “standards”, che hanno potuto manifestarsi sotto la nuova luce di arrangiamenti vivaci e creativi, che solo musicisti di grande esperienza e sensibilità possono offrire, regalando al pubblico straboccante ed entusiasta del San Girolamo un finale scintillante ed all'insegna della qualità. Le serate sono state condotte da Michela Panigada, straordinaria presentatrice ed animatrice di spettacolo, sempre sicura "padrona" del palco in ogni sitruazione, disincantata e divertita "maestra di cerimonia" e simpatica ed appassionata conduttrice. Possiamo quindi affermare che i “primi” 10 anni del “Lucca Jazz Donna” sono stati festeggiati all'insegna del “quasi miracolo”, in un momento economico/politico nel quale anche se non sentiamo più offenderci da ministri capaci di affermare che “in Italia con la Cultura non si mangia”, alle nuove parole di valorizzazione e sostegno del nuovo Ministro alla Cultura, mancano, almeno per ora, i fatti in concreto, che nel presente rendono sempre più precaria e davvero “miracolosa” l'attività culturale sostenuta dalle associazioni desiderose ed appassionate dell'essere e del fare come il “Circolo Lucca Jazz”, che attraverso il lavoro del suo Presidente Vittorio Barsotti, del Direttore Artistico del “Lucca Jazz Donna” Patrizia Landi e di tutto l'enorme lavoro volontario dello staff, offre a Lucca, alla Toscana ed all'Italia, un prestigioso punto di riferimento di Musica di qualità e di Cultura. Bruno Pollacci “Animajazz”
26
ott
animajazz::speciale
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La serata n° 4 del “DUBIDUBIDU' 2014: 10° FESTIVAL RADIOFONICO DELLE VOCI JAZZ ITALIANE” in onda Martedi 28 Ottobre alle 20 su PUNTO RADIO CASCINA, anche in streaming su www.puntoradio.fm ed in immediato podcast su http://animajazz.eu si aprirà con il bravo cantautore ROBERTO MICHELANGELO GIORDI (nella foto in alto a sinistra) che insieme al suo gruppo ci proporrà “La Grande Fuga” una sua composizione, singolo del nuovo CD di prossima uscita. Ci ascolteremo poi la valida (...e figlia d'arte...) FABIANA ROSCIGLIONE (nella 1a foto centrale a sinistra) che con Massimo Faraò, p, Michel Rosciglione, b, Nicola Angelucci, d, e special guest Shawn Monteiro, ci farà ascoltare un'interessante interpretazione di “In A Mellow Tone” tratta dal CD “The Dream Of Love” pubblicato da “Azzurra Music”. Proseguiremo con l'originale cantautrice CAROLINA BUBBICO (nella 2a foto centrale a sinistra) che con la sua ricchissima band di ottimi musicisti, dal CD “Controvento”, pubblicato dalla”Workin' Label” ci offrirà l'interessante composizione originale “Cambierà”. Continueremo con la grande voce di MAURIZIO TATALO (nella 1a foto in basso a sinistra) che con il suo qualificato ensemble, dal CD “Le Parole Che Vorrei”, ci proporrà “Se (canzone senza malumori)” (S.Montello/M.Tatalo). Ci ascolteremo quindi un'altra “figlia d'arte”, la brava EUGENIA MUNARI che con Antonello Vannucchi, p, Angelo Barboncini, g, e Pierino Munari, d, (nella 2a foto in basso a sinistra) ci farà ascoltare una particolare interpretazione di “'Mel” (C.Veloso, W.Salomao), tratta dal CD “Challenge” pubblicato dalla ”Philology”. Sarà poi la volta della valida VERONICA FASCIONE (nella foto in alto a destra) che accompagnata dal suo “Quarteto” ci farà ascoltare una gradevole versione di ”Coisa Feita” (J.Bosco/A.Blanc/P.Emilio) tratta dall'omonimo CD. Eccoci quindi al particolare e “tosto” timbro di LUCIANO FEDERIGHI (nella 1a foto centrale a destra) che con la sua band ci proporrà “There Are Nights” una sua interessante composizione originale tratta dal CD “Lonelyville”, pubblicato dalla “Pus(h)In”. Continueremo con la brava PAOLA ARNESANO (nella 2a foto centrale a destra) che con Mirko Signorile, p, Giorgio Vendola, b, Fabio Accardi, d e Gaetano Partipilo, as, ci farà ascoltare una sua bella interpretazione di “Don't Stand So Close To Me”, tratta dal CD “The Police Songbook”, pubblicato dalla “Fo(u)r Records”. Eccoci quindi alla lingua “ladina” espressa dalla cantante SIVLIA DONATI che insieme a Pietro Tonolo, ts, Roberto Rossi, tbn, Paolo Teffel, tp, Roberto Soggetti, p, Marco Privato, b, Enrico Tommasini,d, ci offrirà una sua interpretazione di “Stria” (R.Soggetti) tratta dal CD “Escresciadum”, pubblicato dalla “Caligola Records”. Chiuderemo quindi la serata con le atmosfere brasiliane che ci proporrà il cantautore ROBERTO MAZZOLI (nella 1a foto in basso a destra) che insieme alla sua band ci offrirà una sua particolare composizione originale intitolata “A Primeira Musica” tratta dal CD “Falta De Setembro (pra rogerio e pra mim)” pubblicato dalla ”Philology”. Ricordiamo che il "DUBIDUBIDU' 2014" si può ascoltare MARTEDI in immediato podcast su http://animajazz.eu ed in streaming su www.puntoradio.fm alle 20 e potrà essere effettuato il "DOWNLOAD" della puntata, gratuitamente, dal sito di "ANIMAJAZZ". Buon ascolto. "DUBIDUBIDU' 2014"in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA - http://accademiadartedipisa.jimdo.com .
25
ott
animajazz::dubidubidù
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Esce per l’etichetta Caligola Records “Camera Lirica” di Domenico Caliri: un disco sorprendente e trascinante. Una wunderkammer musicale “Camera Lirica” è già disponibile su iTunes, sulle principali piattaforme di scarico digitale e su Bandcamp. La distribuzione è un’esclusiva I.R.D. Srl * Per Domenico Caliri un disco è qualcosa di più di una session particolarmente riuscita; rappresenta il risultato di un lavoro minuzioso e profondo, lungo se necessario. La sua è una concezione musicale a 360 gradi in cui, accanto all’improvvisazione jazzistica, trovano spazio sia la composizione sia l’arrangiamento e nulla viene affidato al caso. Dopo 5 anni dal precedente album da leader ”Il buio acceso”, pubblicato da Caligola Records, esce ora per la stessa etichetta “Camera Lirica”, un disco sorprendente sin dalla sua origine, una wunderkammer musicale o nelle parole dell’autore: «un contenitore di polifonie vecchie e nuove, una concertazione di strumenti e timbri diversi, ‘tredici colori’ dentro un unico quadro.» 13 i musicisti che lo affiancano in questo ensemble non convenzionale: tra i più interessanti dell’ultima generazione di improvvisatori, sono qui alle prese qui con composizioni suggestive e complesse allo stesso tempo, ‘musica scritta’ dunque, in cui lo sberleffo si alterna con naturalezza all’introspezione. Il progetto “Camera Lirica” (da cui l’omonimo album) prende le naturali fila dal doppio quintetto “Specchio Ensemble” afferente, negli anni Novanta, al collettivo bolognese Bassesfere. “Camera Lirica” si forma nel 2006 su commissione del Festival Internazionale “Angelica” di Bologna; dopo quel debutto, il gruppo riceve critiche molto incoraggianti. Ma l’album viene registrato soltanto nel 2012, data che sancisce la nascita effettiva di un disegno solido nell’intenzione e nella concezione del leader, sin dal suo concepimento. 9 i titoli del disco e 9 le partiture risalenti agli anni ’90, pensate per gruppi simili e mai eseguite, ‘restaurate’ da Caliri per questo organico. 9 composizioni dense e coinvolgenti. C’è molto jazz ma anche molta tradizione colta europea in questi brani; la musica di Caliri, «senza ignorare Stravinskij e Carla Bley, Weill e Zappa» come ricorda Enrico Rava nelle note di copertina, riesce a rimanere sempre inequivocabilmente se stessa. “Camera lirica” è una «splendida foresta di suoni» (ancora nella definizione di Enrico Rava) che, ne siamo certi, lascerà il segno, non solo in Italia. Domenico Caliri “Camera Lirica” Christian Thoma: oboe, english horn Piero Bittolo Bon: alto sax, flute Enrico Sartori: Bb clarinet, alto sax Francesco Bigoni: tenor sax, Bb clarinet Beppe Scardino: baritone sax, bass clarinet Mirco Rubegni: trumpet, flugehorn, french horn Glauco Benedetti: tuba Fabio Costantini: el. guitar Pasquale Mirra: vibraphone Alfonso Santimone: piano, synth Francesco Guerri: cello Federico Marchesano: electric bass, double-bass Federico Scettri: drums Domenico Caliri: conduction, composition, el. guitar Contatti Domenico Caliri www.domenicocaliri.it La pagina Facebook, con aggiornamenti costanti: https://www.facebook.com/cameralirica “Camera Lirica” su Bandcamp: http://cameralirica.bandcamp.com/ Per ricevere il cd La scheda è disponibile sul sito di Caligola Records, sezione ‘Our Records’: http://www.caligola.it Link iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/camera-lirica/id920866625 Exclusive distribution by I.R.D. Srl, http://www.ird.it Caligola Records Shop: http://www.caligola.it/shop/ - !/DOMENICO-CALIRI-«Camera-lirica»/p/25091579/category=6723005
25
ott
Alessandra Trevisan::notizie
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Se solitamente il “Sud” viene ahimè citato per essere sempre un po'...”indietro”...rispetto al “Nord”, in ambito musicale se non è il contrario, poco ci manca, perchè le regioni italiane del Sud sono tra le più prolifiche e qualitativamente interessanti, almeno in ambito Jazz. Si, è mio parere che il Jazz italiano deve molto, in particolare, a regioni come la Puglia, la Campania ed a quella straordinaria Sicilia che quest'anno ha regalato al Festival “Lucca Jazz Donna” i due gruppi finalisti per il Premio riservato alle band emergenti. Nel primo set della serata finale di venerdi 24 si è esibita Daniela Spalletta, una cantante siciliana dalla preparazione tecnica notevole, capace di offrire varietà espressive e fraseggi “scat” da esperta professionista. Una valida interprete, ma anche un'artista che sa proporre interessanti composizioni originali, alcune arricchite anche dai testi in dialetto, una testimonianza d'amore e di rispetto per la propria terra e la sua tradizone. Corretta nell'esposizione, equilibrata, capace di proporre atmosfere eleganti e delicate ma anche di esprimere decisa energia là dove i pezzi la richiedono. Una giovane che si muove con sicurezza tra le note e che sembra avere già l'esperienza di una rodata professionista. Un altro “valore aggiunto”?...Si...il trio che l'ha...”accompagnata”...che non è un “trio qualsiasi”...ma l'”Urban Fabula”, formato da Seby Burgio al pianoforte, Alberto Fidone al contrabbasso ed Alessandro Marzi alla batteria, un gruppo che da membro della Giuria del “Barga Jazz Contest” mi ritrovai a giudicare proprio un anno fa tra i quattro gruppi finalisti di quel premio nazionale di prestigio, e del quale fanno parte ottimi solisti, tanto che allo stesso pianista del Trio, Sebi Burgio, riservammo il “Premio Luca Flores” quale miglior solista del Contest!...Quindi un trio “impegnativo”, che non si “accontenta” di restare nei ranghi di semplice gruppo accompagnatore di vocalist, ma che esprime naturalmente le proprie potenzialità, e ad ogni occasione solistica “spara le sue cartucce pesanti”, impegnando la “leader” vocale a tenere il massimo livello possibile per non sfigurare al confronto! E non ho difficoltà a confessare che dopo l'esibizione della Daniela Spalletta con l'Urban Fabula Trio mi sembrava un po' difficile poter godere di qualcosa dello stesso livello qualitativo, ma il secondo set mi/ci ha riservato una stuzzicante e stimolante sorpresa, anch'essa di grande qualità. Sul palco le vocalist del “Progetto Glorius”, ancora una volta artiste siciliane come la Spalletta, e per un imprevedibile gioco del destino, allieve come la loro collega e concorrente, della stessa Maestra di canto, la grande cantante Jazz Rosalba Bentivoglio, che ho avuto anche il piacere di avere nel “Dubidubidù: Festival Radiofonico delle Voci Jazz Italiane” nelle edizioni del 2005, 2006 e 2007. Le protagoniste del “Progetto Glorius” (Agnese Carrubba, Federica D’Andrea e Cecilia Foti alla voce e Mariachiara Millimaggi alla voce e pianoforte) si manifestano subito con una presenza scenica accattivante, che non si avvale soltanto di cilindro e costumi adeguati allo show, ma anche di un senso del gioco, di una “leggerezza”, di una spontaneità e di una “complicità d'intenti” stuzzicanti, gradevoli ed affascinanti. Le buone sincronie canore si abbinano a valide performances solistiche, e fanno parte dell'identità originale del gruppo anche le “fisicità” sempre ben “giocate” in ogni occasione. Fin dal primo pezzo le “Glorius” mettono in evidenza una spiccata personalità, un certo piglio originale, anche autoironico, capace di coinvolgere immediatamente il pubblico ed attrarlo in un “ambiente canoro” proprio, che si esprime attraverso arrangiamenti a volte davvero originali, nei quali creatività, tecnica vocale e genio intuitivo sembrano vivere insieme la “festa della musica”. Il repertorio di riferimento spazia tra i generi, ma è la chiave d'interpretazione Jazz che li lega tutti, facendo leva su felici intuizioni, e rendendo le performances interpretative talvolta davvero “frizzanti” ed esaltanti. Rosalba Bentivoglio potrà solo essere fiera di allieve così talentuose e Lucca non può che ringraziare la Sicilia per questi meravigliosi doni musicali da poter proporre al proprio pubblico, un pubblico al quale all'ingresso erano stati consegnati due bigliettini, con le scritte 1 e 2, per poter votare, all'uscita, il gruppo preferito. Anch'io, come tutti, ho scelto uno di questi due numeri per esprimere il mio favore e le mie emozioni, ma è alla Giuria Ufficiale che sarà lasciata “l'ardua sentenza”, e stasera, durante lo show finale del Festival, che vedrà protagonista lo straordinario contrabbassista e compositore Giovanni Tommaso con le sue interessanti ospiti, sapremo chi delle due formazioni ha lasciato maggiormente il segno nei giurati. Ma in ogni caso c'è già un sicuro vincitore: il nuovo Jazz Italiano, che ormai non è più secondo a nessuno! Bruno Pollacci “Animajazz”
25
ott
animajazz::notizie
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La puntata n° 628 di “ANIMAJAZZ”, ideata e condotta da BRUNO POLLACCI, in onda GIOVEDI 23 alle 20 su PUNTORADIO, anche in immediato podcast su http://animajazz.eu ed in streaming su www.puntoradio.fm si aprirà con la bella musica del trombettista e compositore CICCI SANTUCCI che con Jed Levy, ts, Dado Moroni, p, Pat O'Leary, b e Bill Goodwin, d, ci farà ascoltare una sua interessante composizione originale intitolata “Susele”, tratta dal CD “Arrivederci Roma”(nella foto in alto a sinistra). Continueremo con il bravo batterista e compositore americano MITCH SHINER (nella 1a foto in alto a destra) che con la “BloomingTones Big Band” ci farà ascoltare una sua composizione originale intitolata “Fly” tratta dall'omonimo CD. Passeremo poi ad un altro valido batterista e compositore: DYLAN RYAN che con il suo trio “Sand” (Timothy Young alla chitarra e Devin Hoff, basso, nella 2a foto a sinistra) ci farà ascoltare una sua intensa composizione originale intitolata “Trees, Voices, Saturn”, tratta dal CD “Circa” (nella 2a foto a sinistra) pubblicato dalla “Cuneiform”. Eccoci quindi all'interessante chitarrista ANDY WADDELL (nella 2a foto a destra) che con Tom Catanzaro, ts, Josh Nelson, p, Dan Lutz, b e Aaron McLendon, d, ci farà ascoltare una sua composizione originale intitolata “Alive”, tratta dall'omonimo CD. Ci ascolteremo poi la musica del valido pianista e compositore canadese JEAN FERNAND GIRARD (nella 3a foto a sinistra) che con il suo ensemble ci proporrà una bella “My Son Shines” tratta dal CD “Clin D'Oeil”. Eccoci poi al vocalist PETE McGUINESS che con la sua “New York Jazz Orchestra”(nella 3a foto a destra) ci proporrà una sua delicata versione di “You Don't Know What Love Is” tratta dal CD “Strenght In Numbers”. Chiuderemo quindi la serata con il chitarrista e compositore americano BENJAMIN LAPIDUS che con la sua band, dal CD “Ochosi Blues”, ci proporrà una sua composizione originale intitolata “The 5 Year Plan”. Ricordiamo che "ANIMAJAZZ" si può ascoltare GIOVEDI in immediato podcast su http://animajazz.eu ed in streaming su www.puntoradio.fm e potrà essere effettuato il "DOWNLOAD" della puntata, gratuitamente, dal sito di "ANIMAJAZZ": http://animajazz.eu. Buon ascolto. "ANIMAJAZZ"in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa.http://accademiadartedipisa.jimdo.com .
20
ott
animajazz::animajazz
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Una serata all'insegna della varietà, la seconda del “Lucca Jazz Donna” Festival, che ha visto protagonisti artisti sia qualità internazionale che del “territorio nostrano”. Nel primo set abbiamo avuto il piacere di conoscere ed ascoltare la preparata sassofonista olandese Tineke Postma, che in questo periodo stà vivendo un felice “complice rapporto” di collaborazione con il consolidato e valido Daniele Gorgone Trio, formato dal bravo (...e sempre in crescita...) pianista toscano Daniele Gorgone, e da due ottimi professionisti di prestigio e grande esperienza internazionale come il contrabbassista Aldo Zunino (...che nella miriade di collaborazioni internazionali prestigiose può vantare quelle con artisti del livello di Benny Golson, Clark Terry, Kenny Barron, Nat Adderley, Cedar Walton, Gorge Cables, Lester Bowie, Tony Scott, Art Farmer, Lee Konitz, Irio De Paula e Steve Grossman...!!!...) ed il batterista Carlo Battisti (...batterista che ha studiato anche con il mitico Max Roach ed ha suonato con infinite “star” del calibro di Massimo Urbani, Lee Konitz, Joe Pass, Benny Golson, Wynton Marsalis e Tony Scott...!!!). Un trio quindi che con estrema naturalezza e scioltezza è stato capace di esprimere alti livelli di professionalità e che ha interagito con gradevole feeling con la sassofonista olandese che ha evidenziato un'eccellente preparazione tecnica, capace di offrirci il meglio delle “tonalità” espressive di certo “Jazz nordico” che da sempre ha delle proprie caratteristiche, naturalmente emerse ed evidenziate con indiscussa “particolarità”. Ed in un mondo nel quale ad ogni livello esistenziale si tende ad uniformare ed a “castigare” le “diversità” credo che sia interessante e positiva l'evidenza di un'“appartenenza geografica/culturale” che non appiattisca, ma anzi arricchisca la proposta musicale internazionale (...indipendentemente dal “mi piace/non mi piace”...). E quel che conta è che sul palco del San Girolamo abbiamo ascoltato una Tineke Postma che ha “giocato” in ogni caso “le sue carte”, eseguendo non solo composizioni originali, ma anche delle belle composizioni di Daniele Gorgone, ed in ogni occasione con temi esposti correttamente e performances solistiche eleganti e dall'equilibrata potenzialità espressiva. Una sassofonista dal taglio “classico” che ha offerto tutta la sua energia e la sua capacità tecnica per offrirci della buona musica, ben fatta, che mantiene salde le sue radici nel “Mainstream” e che avrà sicuramente accontentato chi ama la grande tradizione dei “binari ortodossi” del Jazz. Nel secondo set abbiamo avuto il piacere di rivedere sul palco una grande professionista del settore vocale del Jazz Italiano, la toscana Stefania Scarinzi, che oltre ad essere una tra le voci Jazz italiane più interessanti (...ed in un “bis” finale ce ne ha dato evidente esempio...), è anche una straordinaria “vocal-coach”, capace di sorprenderci con la presentazione di un ricco, variegato ed evidentemente preparato coro, tutto al femminile, accompagnato dal pianista ligure Gianluca Tagliazucchi (...che comunque ha vissuto importanti momenti di formazione proprio in Toscana frequentando i Seminari Senesi di musica jazz sotto la guida di due Maestri come Enrico Pieranunzi e Stefano Battaglia...!!!), e da una “sezione ritmica” di comprovata esperienza nazionale affidata al contrabbassista Filippo Pedol ed al batterista/percussionista Stefano Rapicavoli, sempre garanti della massima sicurezza nel supporto orchestrale. Stefania Scarinzi ha presentato quindi questo “Novo Grupo Vocal” che ha eseguito una sorta di “omaggio” al grande autore brasiliano di “Bossanova” Antonio Carlos Jobim, attraverso una gradevolissima carrellata di interpretazioni, in alcuni casi anche vivacizzate da un felice e riuscito tentativo di “piglio” personale, scaturito da un intenso, esperto ed ispirato lavoro di arrangiamento. Buone le performances solistiche e sicuramente apprezzabile l'impatto d'ensemble corale, sempre all'altezza della situazione. Il “pacchetto sonoro” è stato poi “confezionato” con un “nastrino” di simpatia e divertita autoironia, che ha regalato al pubblico, oltre alla fondamentale e necessaria buona musica, anche un sempre ben accetto sorriso. Bruno Pollacci - “Animajazz”
19
ott
animajazz::speciale
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Non potevano essere festeggiati in miglior modo i 10 anni del Festival “Lucca Jazz Donna “ se non con il volo creativo delle preziose vocalità di Petra Magoni, cantante tra le più originali del panorama alternativo italiano che in duo con il sempre più bravo Ferruccio Spinetti al contrabbasso forma il gruppo di “Musica Nuda”. Al Teatro San Girolamo di Lucca, quello che per molti poteva essere un tipico “venerdi 17” di cui aver timore per vecchi motivi di superstizione, si è rivelato un giorno di straordinaria esaltazione del bello e della forza positiva dell'Arte, appunto...quella con l'”A” maiuscola...quella che Petra Magoni ha donato ad un pubblico entusiasta ed incantato dalla sua bravura. Fin dal primo pezzo Petra ha lasciato fruire nell'aria le sue incredibili doti interpretative, capaci di modulazioni multitonali dai “colori infiniti” che forse nemmeno un Monet avrebbe potuto intuire. In ogni sua performance la Magoni esprime al meglio il felice ed equilibrato connubio tra irreprensibile preparazione tecnica ed improvvisazione, ma anche gioco recitativo e presenza scenica, manifestata con una corporeità ricca e varia di accenti espressivi. Ora languida e sinuosa nei suoi atteggiamenti teatralmente sensuali, e poi fremente e tesa come un cobra nel suo turgido piglio d'attacco dallo sguardo sfidante. Ed ancora...morbida, romantica e sussurrante fino al sospiro sospeso...per poi esplodere in comiche mimiche singhozzanti e cariche di tagliente ironia e spiazzante “spudoratezza infantile”. Una maturità artistica ed una tenuta del palco da grande diva che fanno di Petra Magoni una tra le più autentiche ed originali interpreti della musica a “tutto tondo”, che “viaggia al volo” con estrema naturalezza tra il Pop ed il Rock, ma anche tra il Jazz ed il cantautoriale e tra il Folk e la Classica, senza mai un “calo di tono qualitativo”, senza mai una “zona d'ombra”. Petra Magoni è una scintilla costante di grande professionalità e di incontenibile creatività, capace di sorprendere ed affascinare, in un panorama musicale vocale contemporaneo che da alcuni anni sembra saper offrire al pubblico sempre e solo la stessa “minestra riscaldata” di uno scontato Pop/Soul dalle strutture oramai logore e scontate. Ma “Musica Nuda” è anche Ferruccio Spinetti, contrabbassista in costante crescita che non ricopre “solo” il ruolo di straordinario “accompagnatore” ritmico/armonico della Magoni, ma si rivela sempre più solista dal tocco scandito con eccellenza di nettezza e pulizia sonora, ricco di varietà “cromatiche” davvero rare per un contrabbassista, ed in grado di offrire prestazioni di eleganza e raffinatezza mai disgiunte dalla vibrante vivacità improvvisativa. Un'”accoppiata vincente“ quella di Spinetti e Magoni, che fa di “Musica Nuda” un inno alla musica “libera”, senza etichette e senza limiti, ma specchio di una sensibilità capace di creare composizioni originali dalla poetica toccante e graffiante e di saper accogliere, elaborare e riproporre ambientazioni sonore provenienti da culture musicali diverse ed a volte estremamente lontane tra loro, accomunate poi da un filtro unitario, che è quello della felice intuizione artistica e della forte personalità propositiva. Un plauso speciale a Patrizia Landi, Direttore Artistico e “cuore pulsante” del Festival, che ha fortemente voluto questo progetto, per affermare l'idea di apertura artistica senza “chiusure parrocchiali” che il “suo” Lucca Jazz Donna vuole esprimere, mettendo avanti a tutto la qualità e l'intensità interpretativa espressa dagli artisti che fanno grande l'identità ed il percorso di questo Festival che impreziosisce sempre più il panorama musicale italiano. Bruno Pollacci - “Animajazz”
18
ott
animajazz::speciale
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La puntata n° 3 del “DUBIDUBIDU' 2014: 10° FESTIVAL RADIOFONICO DELLE VOCI JAZZ ITALIANE”, in onda MARTEDI 21 OTTOBRE alle 20 su “PUNTORADIO CASCINA”, anche in immediato podcast su http://animajazz.eu ed in streaming su www.puntoradio.fm si aprirà con una “new entry” del Festival: FABIOLA TRIVELLA (nella foto in alto a sinistra) che insieme a Claudio Zitti, p, Michele Ascolese, g, Gegè Munari, d, Massimo d’Avola, cl e Giorgio Rosciglione, b, ci farà ascoltare una sua gradevole interpretazione di “Quando Una Ragazza a New Orleans” (Luttazzi, Scarnicci, Tarabusi) tratta dal CD “Swing Soprano” pubblicato dall’”Alfa Music”. Proseguiremo con il conosciuto ed esperto crooner pugliese LARRY FRANCO (nella 1a foto a destra) che con Mino Lacirignola, tp, Pino Pichierri, as, Ilario De Marinis, b, dal CD “Fahrenheit” pubblicato dalla “Philology” ci farà ascoltare una simpatica interpretazione di “Voglio Scoprir L’America”. asseremo poi alla cantante siciliana ANTONELLA LEOTTA (nella 2a foto a sinistra) che con Antonio Ferlito, g, Massimo Faraò, p, Carmelo Leotta, b e Alessandro Fabbri, d, dal CD “The Sound Of The Beat” Ecco poi la cantautrice FEDERICA BAIONI (nella 2a foto a destra) che insieme a Giuliano Valori, p, Maurizio Perrene, b e Dario Esposito, d, ci farà ascoltare una sua composizione originale intitolata “Lampi di Luna”, tratta dal CD “La Vetrina delle Vanità” (nella 2a foto a destra). Passeremo quindi a GIORGIO ROSSINI (nella 3a foto a sinistra) che accompagnato da Emanuele Proietti, p, Alessandro Berti, b, Marco De Cotiis, ts, e Angelo Ferrua, d, ci farà ascoltare una sua composizione originale con testi di William Butler Yeats, intitolata “Linen Written In Dejection” tratta dal CD “About Yeats”, pubblicato dalla “Trj Records”. Sarà poi la volta della valida ROSANNA BRANDI (nella 3a foto a destra) che con la “Monday Orchestra” ci proporrà una sua interpretazione di “Orange Coloured Sky” tratta dal CD “Monday Orchestra” pubblicato dalla “UltraSound Records”. Passeremo quindi alle atmosfere “Old Blues/Jazz” di VERONICA SBERGIA (nella 4a foto a sinistra) che con i suoi “Red Wine Serenaders” ci farà ascoltare un'interpretazione di “Nobody Knows But Me” tratta dal CD “Veronica & the Red Wine Serenaders”. Continueremo con l'espertoJOE DE VECCHIS che con l'Andrea Pagani Trio, dal CD “Confidentially” (nella 4a foto a destra), pubblicato dall'”AlfaMusic” ci farà ascoltare una sua versione di “Look For The Silver Lining”. Ci potremo poi ascoltare l'originale cantautrice PETRINA (nella 5a foto a sinistra) che con il suo valido ensemble di musicisti, ci proporrà “Princess”, una sua particolare composizione originale tratta dal CD “Petrina”. Eccoci quindi alla morbida voce di CECILIA HERRERA (nella 5a foto  a destra) che insieme ad Alfredo Peixao, g, Angelo Trabucco, p, Stefano Marazzi, d, e Rene Toledo, Jazz g, ci proporrà “Non Ridere di Me” (A.Peixao/C.Frioni), tratta dal CD “Papillon”. Chiuderemo la serata con la grande GIANNA MONTECALVO (nella 6a foto a sinistra)che con Roberto Ottaviano, ss, Carlo Morena, p, Yury Goloubev, b e Michele Salgarello, d, ci proporrà “Blackberry Winter” (Loonis McGlohon) tratta dal CD “While We're Young. Tribute To Alec Wilder” pubblicato dalla “Dodicilune Records”. Ricordiamo che il "DUBIDUBIDU'" si può ascoltare Martedi alle 20 in immediato podcast su http://animajazz.eu ed in streaming su www.puntoradio.fm e potrà essere effettuato il "DOWNLOAD" della puntata, gratuitamente, dal sito di "ANIMAJAZZ", area podcasts. Buon ascolto. "DUBIDUBIDU' 2014"in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa, http://accademiadartedipisa.jimdo.com .
17
ott
animajazz::dubidubidù
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La puntata n° 627 di “ANIMAJAZZ”, ideata e condotta da BRUNO POLLACCI, in onda GIOVEDI 16 Ottobre alle 20 su PUNTORADIO, anche in immediato podcast su http://animajazz.eu ed in streeaming su www.puntoradio.fm si aprirà con il valido gruppo AQ-PD CROSSING QUARTET (Leonardo Mezzini, g, Emanuele Pellegrini, p, Marco Storti, b, Stefano Cosi, d) che ci proporrà una bella composizione originale di Leonardo Mezzini intitolata "30/8" e tratta dal nuovo CD “Low Coast” pubblicato da "Indijazzti Records". Passeremo quindi al MEZZA MILZOW Project (Vittorio Mezza, p, David Milzow, ts, Ettore Fioravanti, d, nella foto in alto a destra) che ci farà ascoltare una composizione originale di Vittorio Mezza intitolata "Linea Di Fuga Blues" tratta dal CD “Mezza Milzow Project”, pubblicato dall’ “Abeat Skyline”. Continueremo con l’originale vocalist COSTANZA ALEGIANI (nella 2a foto a sinistra) che con Jan Daelman, fl, Tijs Troch, p, Ben De Greef, as, Thomas Jillings, ts, Daniele Cappucci, b, ed Armando Luongo, d, ci farà ascoltare “Desdemonas Dream”, una sua particolare composizione originale tratta dal CD “Fair is Foul and Foul is Fair” pubblicato da “Improvvisatore Involontario”. Eccoci quindi al bravo contrabbassista e compositore FABRIZIO BERTOLUCCI (nella 2a foto a destra) che con Giampiero Morici ed Alessandro Sebastiani, g, Alessandro Pellegrini, d, Max Soggiu, ss, Andrea Garibaldi, p e Andrea Pacini, pc, ci proporrà "Inedito", una sua stimolante composizione originale tratta dal CD "Un Quarto". Passeremo quindi al consolidato e valido gruppo di SEGNALI PROJECT (Claudio Bevilacqua, g, Stefano Lattanzi, g, Pino Zanzonico, b, Stefano Carofei, d) che dal CD "Ogivale" ci farà ascoltare la particolare "Ottobre 76 Cutter” scritta da Claudio Bevilacqua. Chiuderemo quindi la serata con la buona musica del FRANCESCO GUAIANA Quartet (Francesco Guaiana, g Alessandro Presti, tp, Luca Lo Bianco, b, Fabrizio Giambanco, d) dal CD "Unsaid Songs", pubblicato dalla “Workin’ Label” ci farà ascoltare una bella composizione di Francesco Guaiana intitolata "Lucida Follia”. Ricordiamo che "ANIMAJAZZ" si può ascoltare GIOVEDI in immediato podcast su http://animajazz.eu ed in streaming su www.puntoradio.fm e potrà essere effettuato il "DOWNLOAD" della puntata, gratuitamente, dal sito di "ANIMAJAZZ" http://animajazz.eu . Buon ascolto. "ANIMAJAZZ"in collaborazione con l'ACCADEMIA D'ARTE DI PISA, Pisa – http://accademiadartedipisa.jimdo.com.
14
ott
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In collaborazione con
ACCADEMIA D'ARTE
DI PISA
AnimaJazz”, “Blues Fires” e il “Dubidubidù” vanno in onda su Punto Radio, 91.6 Mhz e 91.1 Mhz e sono ascoltabili via web su www.puntoradio.fm negli orari: “ANIMAJAZZ”: il giovedi dalle 20:00 alle 21:00; “BLUES FIRES(da Febbraio ad Ottobre) : il Martedi, dalle 20:00 alle 21:00; “DUBIDUBIDÙ: Festival Delle Voci Jazz Italiane”: (da Ottobre a Gennaio): il Martedi dalle 20:00 alle 21:00. Contatti: info@animajazz.eu
AnimaJazz Podcasts:
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      23/10/2014: animajazz 628
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      20/09/2009: speciale 1
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